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A lezione di open source
Linux, Open Source e NethServer sono solo alcuni dei temi affrontati da Nethesis in occasione della lezione tenutasi di recente all’ Itis di Urbino.
130 studenti hanno potuto confrontarsi con Alessio, specialista di supporto e project manager, Edoardo, sviluppatore web e mobile, e Giovanni, software engineer & SM.
“Fare della propria passione un lavoro” è il messaggio che i tre professionisti hanno voluto lanciare, condividendo il loro percorso professionale con gli studenti presenti.

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Nethesis all’ Itis di Urbino per una lezione sull’ Open Source
Qualche numero…
Qual è il principale utilizzo della rete da parte dei ragazzi? Da una ricerca di Ipsos, svolta nel 2015 per Save the Children, emerge che il 75% utilizza Facebook, il 59 % WhatsApp ed il 36% Instagram. Secondo il Direttore Generale di Save the Children Italia, Valerio Neri, “è fondamentale garantire ai nostri adolescenti il diritto all’accesso, alla formazione e alla sicurezza di queste tecnologie e le istituzioni – la scuola in primis – le famiglie e le aziende ICT devono essere più consapevoli di questa responsabilità”. Se da un lato la rete nasconde diversi rischi, dall’ altro offre innumerevoli opportunità.
Educare gli studenti – i nativi digitali – ad un utilizzo responsabile ed alternativo degli strumenti tecnologici, che sia altro dall’effimero “post & chat” è la sfida raccolta da Nethesis e dall’itis di Urbino.
Pensiamo che sia fondamentale dar spazio alla cultura informatica per incentivare l’utilizzo, non più passivo ma consapevole, dei servizi e delle tecnologie digitali.
“We grow when we share”

L’open source, termine che indica il “codice sorgente aperto”, non è solo codice appunto, ma in definitiva è una cultura improntata alla collaborazione ed alla condivisione, alla trasparenza ed ai principi di meritocrazia.
Il movimento open source è nato con l’obiettivo di dare a chiunque la possibilità di utilizzare, studiare, modificare ed integrare il codice dei programmi per poi ridistribuirne liberamente il risultato.
La programmazione assurge paradossalmente ad una “forma d’arte”, e come tale offre al programmatore una sorta di appagamento artistico, simile a quello che la musica regala ad un compositore o il dipinto al pittore che l’ ha creato.
Tra i migliori progetti open source “Made in Italy” troviamo Nethserver, un sistema operativo per server, facile da usare, modulare e versatile, con più di trentamila download in oltre 150 Paesi.
Perchè farne parte ?
Giovanni, Alessio ed Edoardo, membri attivi della community di Nethserver, consigliano di partecipare ad un progetto Open Source:
– é un’ottima occasione per imparare dai “più grandi”;
– sono “basse le barriere all’ ingresso”: è possibile infatti accedere al codice per apportare anche semplici modifiche;
– è un’ottima opportunità per mostrare il proprio lavoro;
– è facile ricevere feedback;
– è facile attrarre e confrontarsi coi migliori talenti da ogni parte del mondo
Tanti altri i benefici, quali per esempio avere a disposizione un software, non presente sul mercato, ma che svolga un compito specifico;
coltivare la programmazione come un hobby ma farsi comunque una reputazione, mettere le proprie conoscenze e competenze a disposizione di tutta la community ed infine, il  cd. “learning by doing” che si concretizza nella possibilità di apprendere “leggendo il codice”.
Proprio dalla scena open source è nata Nethesis, azienda che ha l’obiettivo di semplificare e standardizzare i progetti open source più complessi, per creare prodotti che siano alla portata di tutti.
Per maggiori informazioni contattaci a info@nethesis.it

Alessandro Gaggiano

Sales Manager
Mi occupo del coordinamento per i progetti speciali sui clienti diretti e delle relazioni col pubblico.

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