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Podman Vs. Docker: Qual è Il Futuro Del Mondo Dei Container?

Nel mondo della tecnologia moderna, i container sono diventati una componente cruciale per lo sviluppo e la distribuzione di applicazioni. Facilitano la creazione di ambienti isolati che possono essere eseguiti in modo coerente su diverse infrastrutture. Tra gli strumenti di containerizzazione più noti, Docker ha dominato la scena per anni, ma recentemente Podman è emerso come un’alternativa valida e promettente.

In questo articolo, esploreremo le differenze tra le due soluzioni e quale potrebbe essere il futuro del mondo dei container.

Perchè Docker?

Docker è stato lanciato nel 2013 e ha rapidamente rivoluzionato il modo in cui sviluppatori e aziende gestiscono le applicazioni containerizzate. Offre una piattaforma completa per lo sviluppo, la distribuzione e l’esecuzione di applicazioni containerizzate. Le sue funzionalità principali includono la creazione di immagini container, la gestione di container in esecuzione e un robusto ecosistema di strumenti e servizi. Docker ha reso la containerizzazione accessibile e standardizzata, diventando uno strumento essenziale in molti ambienti DevOps (una filosofia e un framework che promuove un migliore sviluppo applicativo e una release più rapida di prodotti o funzionalità)

Perchè Podman?

Nel 2022 Red Hat ha interrotto il supporto ai container Docker e ha proposto un’alternativa per i suoi sistemi chiamata Podman, progettato per essere un’alternativa leggera e più sicura rispetto al suo predecessore. Una delle principali differenze è che non richiede un demone in esecuzione e dei privilegi di root, migliorando così la sicurezza e la gestione delle risorse. Inoltre, è compatibile con i comandi Docker, facilitando la transizione per gli utenti che desiderano provare questa nuova tecnologia.

Podman vs. Docker: cosa li rende diversi?

Per capire quale delle due soluzioni sia migliore, è necessario confrontare direttamente i due prodotti considerando le loro differenze fondamentali.

Assenza di un demone centrale: A differenza di Docker, Podman non utilizza un demone centrale per lo sviluppo, la gestione e l’esecuzione dei container OCI. Lo standard OCI rende i container disponibili sullo stesso standard di tutti gli altri provider, rendendoli gestibili da qualunque tool compatibile con lo standard OCI..

Permessi di root: Docker richiede permessi di root per il suo demone, creando un potenziale rischio di sicurezza poiché i container possono influenzare l’host. Podman risolve questo problema permettendo l’esecuzione dei container senza permessi di root, migliorando la sicurezza. Tuttavia, questa caratteristica limita la possibilità di eseguire comandi con permessi elevati sull’host. (Con alcuni accorgimenti recentemente Docker ha introdotto però anche una rootless mode)

Perchè passare da Docker a Podman?

Ci sono vari casi d’uso convincenti che spingono organizzazioni e individui a considerare la migrazione, ecco alcuni dei fattori più rilevanti:

Sicurezza Migliorata: L’operatività senza privilegi root di Podman rappresenta un vantaggio significativo in termini di sicurezza rispetto alla necessità di privilegi root di Docker. Questa minore dipendenza da permessi elevati riduce la superficie di attacco e rafforza la sicurezza complessiva del sistema. Le organizzazioni che danno priorità alla conformità alla sicurezza e gestiscono dati sensibili possono trarre particolare beneficio da questo miglioramento intrinseco.

Complessità Semplificata: A differenza dell’architettura client-daemon di Docker, Podman funziona come un singolo binario che gestisce sia le immagini che i container in modo fluido. Questo approccio semplificato riduce il carico operativo e la complessità, soprattutto per team più piccoli o per chi è nuovo alla containerizzazione. Gestire e interagire con ambienti containerizzati diventa più intuitivo e diretto grazie all’approccio distribuito di Podman (senza un single point of failure)

Compatibilità con l’Ecosistema: Sebbene l’ecosistema di Podman sia ancora in evoluzione, vanta un crescente supporto della comunità e lo sviluppo di strumenti, garantendo una transizione fluida per la maggior parte dei casi d’uso. Questa compatibilità minimizza le interruzioni e sfrutta gli investimenti esistenti in strumenti e processi, riducendo lo sforzo complessivo di migrazione. 

Quali sono i punti deboli di Podman?

Nonostante i numerosi vantaggi, Podman non è esente da difetti. Red Hat lo sostiene fortemente come progetto ma alcuni bug e problemi operativi fanno sì che molti amministratori preferiscano ancora Docker o soluzioni ibride come Kata Containers. 

Inoltre tool per la gestione dei container sono ormai sviluppati per Docker, per cui risulta controproducente  convertirli o adattarli per un ecosistema già in mano a un gigante come docker.

L’assenza di un demone centrale complica la gestione dei container su host remoti e, sebbene Podman offra soluzioni preliminari, questi problemi persistono. Anche la compatibilità promessa tra Podman e Docker non è sempre perfetta, con alcune richieste che non vengono comprese correttamente dal nuovo strumento.

Ma questo può essere visto anche come un plus per Podman, nonostante non sia un replacement perfetto offre anche opportunità differenti da Docker.

Confronto tra Podman e Docker in sintesi

Nel confronto tra Podman e Docker, emergono differenze significative che possono influenzare la scelta dell’uno o dell’altro strumento a seconda delle esigenze specifiche. Di seguito, analizziamo alcuni dei punti chiave di questa comparazione:

  • Sicurezza: Podman offre vantaggi significativi in termini di sicurezza poiché non necessita di un demone centralizzato, riducendo i rischi associati all’esecuzione di processi con privilegi elevati.
  • Gestione dei container: Docker utilizza un demone per gestire i container, mentre Podman gestisce i container come container OCI singoli, fornendo una maggiore flessibilità e controllo.
  • Performance e risorse: Podman può essere più efficiente nell’uso delle risorse, dato che non richiede un demone in esecuzione.
  • Ecosistema e supporto della comunità: Docker ha un ecosistema consolidato e una vasta comunità di supporto, mentre Podman sta crescendo rapidamente e guadagnando popolarità, soprattutto tra gli utenti di Linux.

Casi d’uso e scenari di adozione

Vediamo per ultimo in maniera molto sintetica quando ha senso scegliere uno o l’altro:

  • Quando scegliere Docker: rimane una scelta eccellente per chi cerca una soluzione matura con un ampio supporto comunitario e una vasta gamma di strumenti integrati.
  • Quando scegliere Podman: ideale per chi cerca una maggiore sicurezza e controllo dei container senza dover gestire un demone centralizzato. È particolarmente utile in ambienti che già utilizzano tecnologie Red Hat o che richiedono un approccio più leggero alla containerizzazione.

Perché Nethesis ha scelto Podman?

In Nethesis avevamo bisogno di una tecnologia su cui basare il nostro application platform multi-nodo per il cloud ibrido, e abbiamo scelto Podman per motivi principalmente legati alla stabilità e alla sicurezza.

Ecco i fattori principali che hanno influenzato questa scelta:

Stabilità

Docker Engine non è integrato in alcuna distribuzione di Linux, il che può compromettere la stabilità del sistema. Utilizzare Podman consente di mantenere le distribuzioni come Rocky Linux o Debian più stabili rispetto all’uso combinato di Docker Engine. Questa stabilità aggiuntiva è cruciale per ambienti di produzione che richiedono affidabilità continua.

Isolamento delle applicazioni

L’architettura di Podman permette un isolamento maggiore delle applicazioni rispetto a Docker. Questo significa che le applicazioni possono essere gestite in modo più sicuro e con un rischio ridotto di interferenze tra di esse, migliorando l’integrità complessiva del sistema.

Sicurezza migliorata

Podman non richiede un demone centrale e può funzionare senza permessi di root. Questo riduce significativamente la superficie di attacco e aumenta la sicurezza dell’host. In un contesto dove la sicurezza è una priorità, questa caratteristica è un grande vantaggio.

Compatibilità con le distribuzioni Linux

Podman è nativamente supportato da molte distribuzioni Linux, garantendo una migliore integrazione e supporto. Questo facilita la gestione e l’aggiornamento dei container senza dover dipendere da componenti esterni aggiuntivi.

Conclusione

Sia Podman che Docker offrono soluzioni potenti per la gestione dei container, ognuno con i propri vantaggi distintivi. Docker ha un vantaggio in termini di maturità e supporto, mentre Podman si distingue per la sicurezza e la gestione delle risorse. Il futuro del mondo dei container potrebbe vedere una coesistenza di entrambe le tecnologie, con gli utenti che scelgono lo strumento più adatto alle loro esigenze specifiche. Man mano che Podman continua a evolversi e guadagnare terreno, sarà interessante vedere come si svilupperà il panorama della containerizzazione

Alessio Fattorini - Community Marketing Manager

Particolarmente attratto da tutto quello che aiuta ed incentiva le persone a lavorare e collaborare insieme.
In Nethesis creo community, racconto storie e lavoro con l'Open Source.
Community Strategist, Copywriter, Speaker internazionale e Linux Sysadmin

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