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Voucher Cloud E Cybersecurity: Guida Pratica Per Le Aziende ICT


Il Voucher Cloud e Cybersecurity è un incentivo che può sbloccare i budget dedicati all’ICT e accelerare i progetti dei clienti.

Il DM 18 luglio 2025 introduce questo voucher per l’acquisto di servizi di cloud computing e cybersecurity destinato alle PMI e ai lavoratori autonomi, con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro.

Il decreto direttoriale del 4 agosto 2026 ha definito modalità e calendario dello sportello agevolativo.

Aggiornamento dopo il decreto direttoriale del 4 Agosto 2026

Le domande potranno essere precompilate dal 20 ottobre 2026 e presentate dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Abbiamo aggiornato questa guida con tutte le novità introdotte.

Scarica e leggi il decreto completo

Il voucher in 6 punti

  • Contributo: fino al 50% delle spese ammissibili
  • Massimale: 20.000 € per beneficiario
  • Spesa minima: 4.000 € di piano di investimento
  • Dotazione: 150 milioni di euro
  • Modalità: sportello (ordine cronologico)
  • Precompilazione: dal 20 ottobre 2026
  • Invio domande: dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027

Per i partner Nethesis è una leva commerciale importantissima perché rende più facile proporre modernizzazione IT, sicurezza e servizi gestiti in modo “digeribile” per il cliente finale.

Perché è un’opportunità concreta per i partner Nethesis e tutte le aziende ICT?

Aumenta la propensione all’investimento

Con un contributo fino al 50% (max 20.000 €) puoi:

  • portare avanti progetti che altrimenti sarebbero rimandati per problemi di budget
  • superare le barriere su proposte di cloud e cybersecurity
  • trasformare richieste “minime” in progetti strutturati

Spinge su soluzioni a maggior valore

Il decreto incentiva:

  • cybersecurity
  • infrastrutture cloud
  • servizi MSP e di monitoraggio.

Quindi è il contesto ideale per proposte come:

Nota pratica: i servizi professionali (configurazione, monitoraggio e supporto) sono agevolabili fino al 30% del piano e non includono formazione.

Allineamento con resilienza e richieste normative (es. NIS2)

Il voucher non finanzia direttamente la compliance ma finanzia gli strumenti tecnici utili per:

  • aumentare la sicurezza,
  • migliorare la continuità operativa,
  • ridurre il rischio di incidenti.

Il voucher finanzia il cambiamento, non la continuità

Il decreto non premia il semplice rinnovo di servizi già in uso. Ogni progetto deve dimostrare un miglioramento concreto rispetto alla situazione di partenza: nuove funzionalità, maggiore sicurezza, automazione o una soluzione tecnologicamente più avanzata. È quindi fondamentale che il preventivo descriva chiaramente il valore aggiunto dell’investimento. 

Per vendere col voucher è necessario essere fornitori abilitati

Per poter vendere servizi acquistabili con il voucher, occorre essere iscritti all’Elenco dei soggetti abilitati del MIMIT.

Cosa bisogna sapere:

  • Elenco: “Soggetti abilitati alla fornitura di servizi e prodotti cloud e cybersecurity”
  • Normativa: DM 18/07/2025 + Decreto Direttoriale 21/11/2025
  • Procedura: domanda telematica sul portale MIMIT
  • Finestra di iscrizione (ormai chiusa): 4 marzo alle ore 12:00 – 23 maggio 2026
  • Infratel Italia svolge le verifiche (anche a campione) sulle istanze e sulle certificazioni/qualifiche dichiarate; al termine delle verifiche il Ministero forma e pubblica l’elenco.

Cosa deve dichiarare il partner:

  • i servizi e prodotti che si vogliono rendere agevolabili,
  • le caratteristiche tecniche delle soluzioni,
  • i requisiti di sicurezza e qualità del fornitore.

Requisiti tipici richiesti:

  • capacità tecnica e organizzativa coerente con i servizi proposti,
  • standard di sicurezza adeguati, spesso supportati da certificazioni, tra cui:
    • ISO/IEC 27001 (sicurezza delle informazioni),
    • ISO/IEC 27017 (sicurezza cloud),
    • altre certificazioni o qualificazioni equivalenti per servizi cloud/cyber.

Certificazioni e riepilogo operativo

Il decreto prevede che il fornitore dimostri capacità tecnica/organizzativa e standard di sicurezza adeguati, spesso supportati da certificazioni (ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27017, o equivalenti).

Per l’iscrizione all’elenco è possibile seguire due strade:

  • servizi qualificati almeno QC1 (ACN)
  • oppure, in alternativa, certificazioni coerenti con la categoria di servizi/prodotti offerti

Cosa dire ai clienti finali

Chi può richiedere il voucher? PMI con sede operativa in Italia e lavoratori autonomi con partita IVA.

Requisiti principali:

  • connessione Internet ≥ 30 Mbps in download
  • acquisto da fornitori presenti nell’elenco MIMIT
  • il progetto deve introdurre soluzioni nuove o un miglioramento sostanziale rispetto a quelle già utilizzate
  • non sono finanziabili semplici rinnovi, estensioni di licenze o aumento del numero di utenti

Importi e regole:

  • contributo 50%, massimale 20.000 €, spesa minima 4.000 €,
  • regime de minimis,
  • sportello a esaurimento fondi → tempo critico.

Ecco 3 profili di cliente finale da individuare

Queste sono le tipologie di aziende che potrebbero approfittare del voucher:

PMI con infrastruttura IT tradizionale

Progetti: backup cloud + DR, firewall NG, EDR, virtualizzazione/IaaS.

Messaggio: “Riduci il rischio di fermo operativo e proteggi i dati con un investimento dimezzato dal voucher.”

Aziende con smart working e servizi SaaS

Progetti: endpoint avanzati, backup workload cloud, monitoraggio, patch/vulnerability.

Messaggio: “Rafforza la sicurezza degli utenti remoti e dei dati cloud senza aumentare il budget IT.”

Aziende coinvolte da NIS2 (o supply chain)

Progetti: segmentazione rete + firewall, SIEM/logging, backup sicuro + piani di ripristino, monitoring continuo.

Messaggio: “Investimenti tecnologici che supportano resilienza e sicurezza richieste dal mercato.”

Timeline operativa

20 ottobre 2026

Apertura della fase di compilazione della domanda.

10 novembre 2026

Apertura ufficiale dello sportello.

20 gennaio 2027

Chiusura dello sportello, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Entro 12–24 mesi
Realizzazione degli investimenti ed erogazione dei contributi.

I tempi sono particolarmente stringenti per i fornitori. Chi vuole posizionarsi su questo mercato deve muoversi ora.

Quando arriva il contributo? È previsto in massimo 2 quote (una dopo almeno il 50% delle spese sostenute, una a fine piano) oppure in un’unica quota a conclusione del piano.

Prima di presentare la domanda

L’azienda dovrà avere:

  • preventivo del fornitore abilitato;
  • PEC;
  • firma digitale;
  • SPID/CIE/CNS;
  • descrizione dello stato attuale e del miglioramento ottenuto grazie all’investimento.

Hai bisogno delle certificazioni?

Nethesis collabora con Complaion, , società specializzata nei percorsi ISO 9001, ISO/IEC 27001 e ISO/IEC 27017.

I Partner Nethesis avranno accesso a una particolare scontistica.


Checklist operativa per i partner

Alcuni consigli per arrivare pronti prima dell’apertura dello sportello.

A) Verifica dell’abilitazione MIMIT

  • Verifica quali servizi e prodotti risultano effettivamente inseriti nell’Elenco MIMIT
  • Controlla che caratteristiche tecniche e certificazioni dichiarate siano coerenti con ciò che vuoi proporre ai clienti
  • Mantieni pronta la documentazione a supporto
  • Raccolta evidenze/documentazione a supporto (policy, processi, attestazioni, schede tecniche)

B) Parte commerciale e comunicazione

  • Seleziona 3 pacchetti offerta “voucher-ready” (es. base/standard/advanced) con ticket ≥ 4.000 €
  • Prepara 3 newsletter per segmenti (IT tradizionale / smart working + SaaS / supply chain NIS2)
  • Script commerciale: niente promesse su date, focus su regole (50%, 20k, elenco, sportello)
  • Lista clienti target + priorità (chi ha urgenza su sicurezza/continuità)
  • Materiali pronti per quando apre lo sportello: mail, PDF, proposta, checklist documenti cliente
  • Predisporre offerte che descrivano chiaramente lo stato di partenza del cliente e il miglioramento introdotto, come richiesto dal decreto.


FAQ utili

Per il cliente finale / azienda

1) “Possiamo usare il voucher per rinnovare un servizio che abbiamo già?”

Il voucher è per soluzioni nuove o migliorative, non per semplici rinnovi. Il progetto va impostato come incremento/miglioramento rispetto allo stato attuale.

2) “Possiamo comprare da qualunque fornitore?”

No: il cliente deve acquistare da fornitori presenti nell’Elenco MIMIT dei soggetti abilitati.

3) “Se lo sportello è a esaurimento, cosa cambia per noi?”

Che la velocità conta: conviene preparare progetti, preventivi e documentazione prima dell’apertura, perché l’ordine cronologico può fare la differenza.

4) Possiamo acquistare prima di presentare la domanda?

No.

Le spese sono ammissibili solo se sostenute dopo la presentazione della domanda. Anche gli eventuali abbonamenti devono essere sottoscritti successivamente. 

5) Quante domande può presentare un’azienda?

Una sola domanda per beneficiario. Le richieste vengono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse. 

Per il rivenditore IT

6) “Siamo rivenditori: basta che il vendor sia nell’elenco?”

No: nelle FAQ MIMIT si legge che anche il rivenditore deve essere iscritto e deve indicare almeno un proprio servizio/prodotto ammissibile (QC1 o certificazioni). Inoltre non può “limitarsi” a indicare soluzioni di terze parti come se fossero proprie. 

7) “Possiamo iscriverci se le certificazioni sono in ottenimento?”

No: le certificazioni devono essere valide e possedute alla data di presentazione dell’istanza; non sono previste ammissioni provvisorie.

8) Quali prodotti e servizi sono ammissibili alle agevolazioni?

Sono ammissibili alle agevolazioni i servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity ricompresi, in una o più delle seguenti categorie:

  1. soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
  2. soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
  3. servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;
  4. servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);
  5. servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, ivi inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. I servizi di cui alla presente lettera sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati dal presente comma, in quanto intesi come servizi accessori funzionali a promuovere le finalità di transizione digitale e sviluppo di soluzioni tecnologiche individuate dal decreto 18 luglio 2025.

9) “Se ho altri dubbi in merito al voucher?”

Fai sempre riferimento alle fonti ufficiali: il DM 18 luglio 2025, il decreto direttoriale del 4 agosto 2026 e le FAQ pubblicate dal MIMIT.

Alessio Fattorini - Community Marketing Manager

Particolarmente attratto da tutto quello che aiuta ed incentiva le persone a lavorare e collaborare insieme.
In Nethesis creo community, racconto storie e lavoro con l'Open Source.
Community Strategist, Copywriter, Speaker internazionale e Linux Sysadmin

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